INTERNI: IL GUIDATORE AL CENTRO DELLA SCENA
La nuova 370Z è una sportiva dentro e fuori. Fuori, perché l’estetica rivela la sua anima. Dentro, per la strumentazione “da gara”, con il contagiri in posizione centrale, la cui zona rossa è indicata a 7500 giri.
In sintesi
§ Abitacolo costruito intorno al pilota
§ Pulsante di accensione/spegnimento motore
§ Sistema di apertura Intelligent Key
§ Pedaliera in alluminio
§ Acceleratore fissato al pavimento
§ Qualità, finiture e materiali ottimizzati
§ Vano baule più pratico
§ Tendina copribagagli avvolgibile
Basta un’occhiata all’abitacolo per capire che la parola d’ordine della nuova 370Z è “performance”. La tradizionale configurazione a due posti è modellata intorno a un’imponente consolle centrale che separa nettamente il pilota dal suo passeggero. I sedili sono bassi e collocati quasi al centro dell’auto per una distribuzione ottimale dei pesi. Nonostante il passo corto e le dimensioni più compatte, l’abitacolo non è meno spazioso di quello della 350Z.
L’ambiente del cockpit è creato dall’unione di due metà, entrambe ottimizzate per un ruolo specifico. Al centro della scena, il sedile del pilota è avvolgente e offre un saldo contenimento per la guida sportiva: schienale alto, ali laterali pronunciate e rialzo imbottito nel centro del cuscino per sostenere le cosce.
Contagiri centrale
Dietro il volante e ben visibile attraverso la metà superiore della corona, ci sono tre quadranti fra cui spicca il contagiri centrale. A destra il tachimetro e a sinistra il display del computer di bordo. La strumentazione è fissata al piantone dello sterzo e si sposta con il volante quando se ne regola l’altezza.
La consolle centrale ha un design ergonomico che raggruppa gli elementi in modo armonico, per facilitare la lettura delle informazioni da parte del guidatore e l’uso dei controlli. Nella parte inferiore si trovano i comandi dell’impianto audio e dei sistemi di riscaldamento e ventilazione; a portata di mano, accanto al volante, c’è il pulsante che consente di accendere e spegnere il motore con un semplice tocco. Se è presente il navigatore satellitare, i suoi comandi sono montati orizzontalmente proprio sotto lo schermo per agevolarne l’utilizzo.
Terna di strumenti
Per rendere omaggio alla 240Z originale, in cima alla plancia spicca una terna di strumenti “incappucciati” che ora include l’indicatore di temperatura dell’olio. In omaggio invece al guidatore... il pedale dell’acceleratore è fissato al pavimento. La pedaliera e il poggiapiede accanto alla frizione sono in alluminio con grip antiscivolo in gomma.
Mentre la zona del pilota è “fasciante” come un cockpit sportivo, lo spazio del passeggero è più aperto. Il sedile, ad esempio, è più ampio per lasciare una maggiore libertà di movimento in viaggio.
Bagagliaio capiente
Il cambiamento più grande è avvenuto alle spalle dei sedili, con l’ampliamento dello spazio di carico. Grazie ai rinforzi strutturali extra del corpo carrozzeria, la barra di rinforzo che attraversava il bagagliaio della 350Z per aumentare la rigidità torsionale è stata eliminata; rimane però una partizione in alluminio dietro i sedili, che serve a impedire lo spostamento dei bagagli nelle frenate energiche, ma anche e soprattutto a irrobustire la scocca contro gli impatti laterali e a conferire più rigidità all’insieme. Una novità della 370Z è la tendina copribagagli a scomparsa, che tiene i bagagli al riparo da occhi indiscreti.
Dietro i sedili ora c’è più spazio per appoggiare, ad esempio, una valigetta. Il cassetto illuminato in plancia ha la chiusura attutita e la serratura; le tasche alle portiere sono più grandi e ci sono tanti vani e nicchie portaoggetti nella consolle centrale. Quest’ultima ora integra un portabicchiere, oltre a quelli già ricavati nelle tasche alle portiere.
Materiali di qualità
La qualità degli interni è stata migliorata con l’impiego di materiali più morbidi al tatto, inserti in alluminio e, in base all’allestimento, pelle e camoscio per i sedili e i pannelli alle portiere, e cuciture bene in vista su volante e consolle centrale.