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FINISCE L’AVVENTURA DI LE MANS PER L’EROICO TEAM DI NISSAN DELTAWING

 

FINISCE L’AVVENTURA DI LE MANS PER L’EROICO TEAM DI NISSAN DELTAWING

L’INNOVATIVA AUTO DA CORSA DA’ PROVA DELLA PROPRIA TECNOLOGIA MA E’ COSTRETTA A RITIRARSI A CAUSA DI UN INCIDENTE

    • La rivoluzionaria vettura sportiva corre per sei ore a grande velocità, dimostrando affidabilità e prestazioni
    • L’incidente con una Toyota LMP1 spinge la Nissan DeltaWing contro il muro alla Curve Porsche
    • L’eroico pilota Satoshi Motoyama, ha trascorso 90 minuti nell’incredibile sforzo di riportare la vettura in pista

    Nissan DeltaWing, la più pioneristica innovazione dell’automobilismo sportivo della propria generazione, si è ritirata sabato sera dalla 24 Ore di Le Mans dopo 6 ore, 1005 km e un coraggioso impegno di tutta la squadra per riportare la vettura in pista.

    Nissan DeltaWing, che puntava a completare la famosa gara francese di endurance utilizzando la metà del carburante e di pneumatici delle vetture schierate sulla griglia di partenza, è diventata subito la beniamina dei fan, ma è stata anche la più straordinaria novità dell’edizione 2012 della 24 Ore di Le Mans, grazie al suo stravagante design a forma di freccia e alla sua tecnologia orientata alla massima efficienza.

    La vettura si stava comportando molto bene, mantenendo un ritmo costante e sostenuto nei vari giri quando è stata colpita da un’auto LMP1 in fase di sorpasso, finendo fuori pista e urtando con violenza contro il muro.

    Il pilota, Satoshi Motoyama, ha combattuto strenuamente per 90 minuti, con il supporto di tutto il team, che l’ha aiutato fornendogli le istruzioni dal bordo pista. Tuttavia, nonostante l’incredibile impegno profuso, il danno provocato dall’incidente è stato molto serio.

    Nissan DeltaWing ha catturato l’interesse dei media e del pubblico fin dalla sua anteprima mondiale, che ha avuto luogo lo scorso marzo a Londra. Dopo l’incidente, la DeltaWing si è guadagnata il supporto massiccio dei fan sui social media e il giudizio unanimemente positivo della stampa.

    Nonostante lo sviluppo del progetto sia avvenuto in tempi brevissimi – l’inizio della gara è avvenuto dopo soli 107 giorni dalla prima prova della vettura su pista - il team ha saputo superare le numerose difficoltà che ha dovuto affrontare per preparare Nissan DeltaWing alla sfida di Le Mans.

    Darren Cox, General Manager di Nissan Europa, è stato categorico: “L’automobilismo sportivo è fatto così: non ci saremmo mai imbarcati in questa avventura, se non l’avessimo messo in conto. All’inizio eravamo molto scoraggiati, ma quella sensazione ha presto lasciato il posto ad un enorme orgoglio per ciò che siamo riusciti a realizzare”.

     

    “Tantissime persone sono state coinvolte in questo progetto straordinario: senza di loro, tutto uesto non sarebbe stato possibile. Tutti devono celebrare il successo di Nissan DeltaWing ed ssere orgogliosi per i risultati che porterà, essendo un banco di prova per le innovazioni che nteresseranno in futuro sia le vetture da corsa sia la gamma stradale”.

    “Siamo arrivati qui e molti non credevano che la vettura avrebbe funzionato: abbiamo dimostrato che si sbagliavano. Abbiamo ricevuto un enorme supporto e ringraziamo tutti coloro che hanno creduto nel progetto”.

    Nissan DeltaWing ha corso per 1005 km, equivalenti a quelli mediamente percorsi in un normale campionato mondiale di endurance. Nel suo momento migliore, ha corso alla stessa velocità dei prototipi LMP2 e il consumo di carburante è stato in linea con gli obiettivi: completare la gara utilizzando la metà del carburante delle normali vetture LMP1.

    Motoyama ha dichiarato: “Partecipando a Le Mans, Nissan DeltaWing ha compiuto un’impresa straordinaria e credo che questo prototipo abbia un grande potenziale per il futuro dell’automobilismo sportivo. Sono trascorsi solo tre mesi dal lancio di Nissan DeltaWing e sono veramente onorato di aver fatto parte di questo team di lavoro”.

    “L’incidente è avvenuto in una curva veloce: l’auto è finita contro un muro, danneggiandosi gravemente. Se fossi riuscito a riportare la vettura ai box, il team avrebbe potuto ripararla e rimetterla in pista; ho fatto del mio meglio, ma il danno alla trasmissione era molto serio, e non siamo riusciti a rimettere in moto la vettura”.

    Il pilota in squadra con Motoyama, Michael Krumm, ha dichiarato: “Satoshi non ha sbagliato nulla; si è spostato per far passare le vetture in gara, ma Nakajima non si è reso conto della situazione. Una volta fuori pista, Satoshi ha fatto il possibile per riportare Nissan DeltaWing ai box e premettere al team di ripararla. Ha cercato di smontare la copertura del motore per raggiungere l’area interessata dal guasto ma poiché non veniva via, ha dovuto piegarla. È stato uno sforzo degno di un campione del mondo: è riuscito a riparare la vettura, ma quando ha tentato di rimetterla in pista, si è accorto che lo sterzo era stato troppo compromesso nell’impatto. È stato un enorme dispiacere dopo il grande sforzo compiuto dall’intero team”.

    La 24 Ore di Le Mans non è, però, terminata con il ritiro di DeltaWing. I team di Greaves Motorsport e Signatech Nissan, in gara in classe LMP2, si sono impegnati molto nella competizione che, quest’anno era molto più agguerrita.

    Le vetture motorizzate Nissan hanno conquistato nove dei primi dieci posti alla 24 Ore di Le Mans. L’ex vincitore della 24 Ore di Le Mans Martin Brundle, tornato quest’anno a La Sarthe dopo oltre dieci anni di assenza facendo squadra con suo figlio Alex e con il vincitore di GT Academy Lucas Ordonez, ha terminato la gara piazzandosi all’ottavo posto in classifica. Il vincitore della seconda edizione di GT Academy Jordan Tresson ha fatto il suo debutto a Le Mans, impressionando il
    team di Nissan Signatech per la sua professionalità, e ha conquistato il nono posto in classe LMP2 al fianco di Franck Mailleux e di Olivier Lombard.

    Pubblicato da Nissan