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DR DON PANOZ, Managing Partner, DeltaWing Project 56

DR DON PANOZ

Managing Partner, DeltaWing Project 56

 

L'imprenditore Americano e fondatore nel 1989 della Panoz Auto Development. Oltre a costruire vetture da corsa e stradali, Panoz è concorrente di lungo corso a Le Mans - dove ha presentato vetture che portano il suo nome - e nel 1999 ha istituito l'American Le Mans Series.

 

Qual è il suo coinvolgimento nel progetto DeltaWing?

Sono il consulente del "Project 56", che è stato costituito per portare DeltaWing a Le Mans. Ogni progetto nuovo incontra ostacoli e serviva qualcuno che garantisse unità e leadership: questo ruolo è spettato a me. Mi sono occupato anche di raccogliere finanziamenti e tracciare il futuro percorso del progetto dopo Le Mans. Abbiamo un business plan e una strategia, che porteranno DeltaWing molto lontano.

 

Cos'ha visto per la prima volta in DeltaWing?

DeltaWing è un prodotto molto innovativo e l'automobilismo sportivo ha bisogno di innovazioni. Ho avuto stretti contatti con Ben Bowlby per qualche tempo, e questo forse mi ha permesso di acquisire maggiore fiducia sulla qualità del progetto rispetto ad altri. Le promesse di una vettura caratterizzata da una buona aerodinamica, con la metà del peso e, quindi, metà dei cavalli rispetto ad una vettura tradizionale hanno attirato la mia attenzione. Il progetto mi sembrava perfetto per l'ALMS Green ChallengeTM, la nostra iniziativa sportiva.

 

La vettura avrà altri vantaggi in gara?

Certamente. In gara, il tempo che spendi durante i pit stop è tempo perso sul circuito. Questa vettura consuma meno carburante, necessita di minori stop per il rifornimento e richiede meno tempo per riempire il serbatoio. Le gomme sono più piccole di quelle tradizionali per cui è più facile sostituirle; inoltre, dal momento che la vettura è più leggera, durano di più. Infine, nel processo di fabbricazione utilizzano una minore quantità di materie prime, a tutto beneficio dell'ambiente.

 

Perchè Le Mans?

Le Mans è una tradizione. La prima volta che ci sono andato non ero "vaccinato" e mi hanno morso: ora sono portatore sano di questo virus! Ho stretti rapporti con la ACO, che desidera, come me, che il Garage 56 offra un bello spettacolo. Ma è un'arma a doppio taglio. Contemporaneamente dobbiamo mostrare ciò che la vettura è in grado di fare, che è una race car credibile e capace di prestazioni uniche, ma dobbiamo anche fare molta attenzione. Non vogliamo in alcun modo interferire con la gara o influenzarne il risultato. Vogliamo solo far bene, dar prova delle nostre credenziali "verdi" e arrivare al traguardo. So per esperienza che sarà dura, ma questi sono i nostri obiettivi.

 

Perché collaborare con Nissan?

Nissan è un'azienda molto interessante, aggressiva ed è anche una delle più innovative al mondo. Non ha la paura di essere "diversa", che è tipica di altre aziende giapponesi. Ho collegamenti con loro da 10-12 anni, fin da quando abbiamo gareggiato con la G-Force Nismo LMP. Nissan è anche il gruppo che sta guidando l'industria automobilistica dal punto di vista delle tecnologie "green". Perciò è assolutamente normale che l'auto da corsa più ecologica sia alimentata da un motore Nissan. Abbiamo grandi progetti per DeltaWing ed è fantastico che Nissan sia con noi. Questo veicolo darà grandi soddisfazioni ad entrambi.

 

Tralasciando quello che accadrà a Le Mans, quali sono i piani di sviluppo successivi per DeltaWing?

Panoz fu il primo costruttore di auto da corsa ad interessarsi all'ibrido nel lontano 1998. Purtroppo, quando iniziammo eravamo così verdi (nel senso di acerbi), che non fummo capaci di preparare adeguatamente la vettura e qualificarci. Il nostro Panoz Q9 - che chiamavano Sparky, cioè "frizzante, scoppiettante" - aveva delle batterie da 300 libbre (circa 136 kg): se avessimo tolto 200 libbre di batterie (quasi 91 kg) per le qualificazioni, giusto quanto serviva per dare abbastanza potenza per un giro veloce, saremmo rimasti in gara. In seguito, Sparky è finita al secondo posto nella Petit Le Mans del 1998, a Road Atlanta dietro vetture tradizionali come la Porsche 911 GT1. A quei tempi nessun altro era interessato agli ibridi. Adesso basta guardare la griglia di partenza di Le Mans per capire quanto lo scenario sia cambiato. Seconde me, DeltaWing rappresenta il futuro, proprio come la vecchia Sparky di 14 anni fa.

Pubblicato da Nissan