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CES 2017 - La mobilità intelligente secondo Nissan

Le novità in sintesi

5 gennaio 2017, Las Vegas - Carlos Ghosn, Chairman e CEO di Nissan, è salito sul palco del CES per annunciare i progressi effettuati da Nissan nell’ambito della Mobilità Intelligente, un progetto nato per trasformare stile di guida, modalità di alimentazione e integrazione delle auto nella società. Ecco i punti chiave:

  • Il sistema “Seamless Autonomous Mobility” (SAM) di Nissan. Sviluppata a partire da una tecnologia della NASA, la piattaforma SAM affianca all’intelligenza artificiale (AI) di bordo la logica umana per consentire ai veicoli a guida autonoma di prendere decisioni in caso di imprevisti e incrementare le conoscenze del sistema. Grazie a questa soluzione, che rientra nella strategia di Nissan Intelligent Integration, milioni di auto a guida autonoma saranno in grado di coesistere con i conducenti prima di quanto non si pensi.
  • Sotto la guida dell’Alleanza Renault-Nissan, Nissan e DeNa, provider di servizi internet giapponese, avvieranno alcuni test orientati allo sviluppo dei veicoli senza conducente per uso commerciale. La prima fase dei test comincerà quest’anno in determinate aree del Giappone e si focalizzerà sullo sviluppo delle tecnologie. Entro il 2020, Nissan e DeNA prevedono di estendere i test anche all’uso commerciale della tecnologia senza conducente per servizi di mobilità nell’area metropolitana di Tokyo.
  • Presto arriverà una nuova LEAF, dotata di tecnologia ProPILOT di Nissan, la tecnologia per la guida autonoma che permette di procedere in autostrada rimanendo all’interno della singola corsia. L’intenzione è di consolidare la leadership dell’azienda nel settore dei veicoli elettrici: non a caso sono oltre 250.000 le Nissan LEAF vendute in tutto il mondo dal 2010. La nuova LEAF rappresenta il prossimo capitolo della Nissan Intelligent Power.
  • L’Alleanza Renault-Nissan sta continuando la collaborazione con Microsoft per mettere a punto tecnologie di nuova generazione per le auto connesse. Sul palco è stata fatta una dimostrazione di come Cortana, l’assistente virtuale di Microsoft, possa favorire una guida più integrata ed efficiente. E questa è solo una delle tecnologie che l’Alleanza e Microsoft stanno esplorando insieme.
  • È stata avviata una nuova partnership con 100 Resilient Cities (100RC), un programma globale non-profit promosso dalla Rockefeller Foundation che si propone di aiutare le città a sviluppare la resilienza necessaria ad affrontare cambiamenti strutturali, sociali ed economici. In Italia, Roma e Milano sono già in prima linea nello sviluppo di questo programma. Insieme, Nissan e le città di 100RC getteranno le basi per la guida autonoma, i veicoli elettrici e nuovi servizi di mobilità. Nissan è il primo partner automobilistico di 100RC.


La Mobilità Intelligente secondo Nissan

Oggi il mondo deve affrontare alcune importanti problematiche, quali cambiamento climatico, aumento del traffico, incidenti stradali e inquinamento atmosferico. Nissan si impegna a proporre modalità di trasporto più sicure, più intelligenti e più piacevoli, puntando a raggiungere l’obiettivo finale di zero emissioni e zero incidenti fatali, attraverso la Mobilità Intelligente secondo Nissan.

Nissan sta lavorando affinché queste innovazioni siano disponibili per tutti, trasferendole dai segmenti di lusso ai modelli compatti destinati al mercato di massa: in questo modo, i vantaggi correlati sono accessibili a chiunque.

La Mobilità Intelligente secondo Nissan si fonda su tre aree principali di innovazione:

Nissan Intelligent Driving offre ai clienti maggiore fiducia in termini di sicurezza, controllo e comfort, sia per il conducente che per i passeggeri. Gli elementi base della guida autonoma sono già presenti nelle nostre auto, insieme alla nostra ampia gamma di avanzate funzioni di sicurezza, quali Intelligent Around View Monitor e Intelligent Lane Intervention. Le tecnologie di guida autonoma sono già disponibili su alcuni nostri veicoli, compresa Nissan Serena, la prima auto per il mercato di massa dotata della tecnologia ProPILOT. Nissan ha intenzione di implementare questa tecnologia anche in altre vetture, destinate a Europa, Giappone, Cina e Stati Uniti: entro il 2020, l’Alleanza Renault-Nissan ha previsto il lancio di 10 modelli.

Nissan Intelligent Power regala un nuovo piacere di guida ai clienti, all’insegna della sostenibilità e dell’efficienza. Nissan adotta un approccio olistico in favore di una mobilità a zero emissioni, ottimizzando al massimo l’efficienza dei motori a combustione interna e integrando tecnologie avanzate nei propri veicoli elettrici. In questo ambito, la casa automobilistica continua a sviluppare e differenziare la gamma di tecnologie di propulsione, cercando quelle più adatte ai diversi segmenti di mercato e aree del mondo. Nissan ha a disposizione una serie diversificata di tecnologie, oltre ai veicoli 100% elettrici, che includono e‑Power (“Series Hybrid”) e veicoli elettrici “fuel cell”. Ogni nuova tecnologia si aggiunge all’offerta esistente, senza sostituire le tecnologie già in uso.

Nissan Intelligent Integration assicura una maggiore connettività ai clienti Nissan, mettendo le auto in relazione con il mondo circostante. Nissan contribuisce alla creazione di un ecosistema sostenibile, favorendo l’interazione delle auto con le persone, le altre auto e le infrastrutture stradali. Questo approccio avrà come risultato finale il controllo remoto del veicolo, la riduzione del traffico, un car-sharing più efficiente e una migliore gestione dell’energia.

La Mobilità Intelligente secondo Nissan non intende eliminare la componente umana al volante: punta piuttosto a costruire un futuro migliore per i clienti Nissan, invitando gli automobilisti a considerare l’auto come un’alleata e aiutandoli ad avere una guida più sicura e più connessa.


Seamless Autonomous Mobility (SAM): l’ultima novità in ambito Nissan Intelligent Integration

Grazie ai progressi dell’intelligenza artificiale, oggi i veicoli sono sempre più intelligenti e reattivi, dimostrando una migliore capacità decisionale in molteplici contesti di guida. Tuttavia, non siamo ancora al punto in cui i veicoli a guida autonoma possono sapere esattamente come gestire situazioni imprevedibili. Questo è uno degli ostacoli da affrontare per realizzare appieno un futuro all’insegna della guida autonoma. La soluzione è il sistema Nissan “Seamless Autonomous Mobility” (SAM).

Durante il CES, Nissan ha condotto una dimostrazione dal vivo del sistema grazie ad un collegamento con l’Ames Research Center della NASA. La dimostrazione della guida ha mostrato come SAM funzionerà nella realtà.

SAM garantirà una mobilità in cui milioni di automobili a guida autonoma potranno circolare insieme in modo sicuro e senza impedimenti. SAM rappresenta uno strumento di navigazione sicuro per quelle situazioni impreviste che possono verificarsi sulle strade urbane, quali incidenti, costruzione di strade, o altri ostacoli.

Immaginiamo che un veicolo a guida autonoma stia percorrendo una strada urbana e che all’improvviso incontri un incidente; il traffico è regolato dagli agenti di polizia che ricorrono ai segnali manuali, deviando le auto oltre la doppia linea continua e dando indicazioni in contrasto con i semafori. Il veicolo non può, o almeno non dovrebbe, prendere una decisione in maniera autonoma.

I sensori dei veicoli (LIDAR, telecamere, radar) distinguono sia la posizione degli ostacoli sia lo stato dei semafori, e in alcuni casi anche i segnali manuali, ma serve il giudizio umano per capire cosa stanno facendo gli altri utenti della strada e decidere come intervenire.

Con SAM, i veicoli a guida autonoma sono intelligenti a sufficienza per capire quando non è opportuno cercare di risolvere il problema in maniera autonoma, come in questo caso: raggiunto un punto in cui possono sostare in sicurezza, mandano una richiesta di assistenza alla centrale di comando. La richiesta viene inviata al primo responsabile della mobilità (o mobility manager) disponibile, che usa le immagini provenienti dal veicolo e i dati elaborati dai sensori (trasmessi tramite rete wireless) per valutare la situazione, decidere come intervenire e tracciare un percorso sicuro attorno all’ostacolo. Il responsabile della mobilità traccia quindi una traiettoria virtuale, in modo che il veicolo possa spostarsi autonomamente. Quando vede i segnali degli agenti che autorizzano a passare, il responsabile della mobilità invia all’auto il percorso tracciato. Una volta superato l’ostacolo, il veicolo riprende il pieno funzionamento autonomo e il responsabile della mobilità è libero di aiutare altri veicoli che necessitano di assistenza.

Mentre viene analizzata questa situazione, altri veicoli a guida autonoma stanno comunicando con SAM. Il sistema apprende e condivide le nuove informazioni elaborate dal responsabile della mobilità. Una volta trovata la soluzione, questa viene inviata agli altri veicoli.

Il sistema apprende da ogni esperienza, pertanto la tecnologia autonoma migliora, i veicoli richiedono minore assistenza e ogni responsabile della mobilità può monitorare un maggior numero di veicoli contemporaneamente. Sono diversi i fattori che determinano il numero di responsabili necessari, ad esempio la situazione del traffico e la funzione del veicolo, che può servire da robo-taxi, robo-navetta o veicolo robotizzato per le consegne.

Il punto di partenza per la piattaforma SAM di Nissan è il software VERVE (Visual Environment for Remote Virtual Exploration), utilizzato dalla NASA per visualizzare e monitorare i propri robot. I robot della NASA sfruttano la tecnologia di guida autonoma per evitare gli ostacoli ed elaborare percorsi sicuri in ambienti sconosciuti e imprevedibili. Quando le condizioni ambientali rendono difficile il processo decisionale autonomo, i supervisori della NASA tracciano la rotta desiderata e la inviano al robot.

SAM è adatto a tutti i veicoli, non solo quelli a marchio Nissan.

“Il nostro obiettivo è quello di modificare l’infrastruttura dei trasporti” ha dichiarato Maarten Sierhuis, ex scienziato della NASA e direttore del Nissan Research Center nella Silicon Valley. “Vogliamo ridurre gli incidenti fatali, migliorare le condizioni del traffico, e abbiamo bisogno di tantissimi veicoli. Quello che stiamo facendo noi di Nissan è cercare un modo per realizzare questo sistema di trasporto all’avanguardia non tra 20 anni, ma adesso”.

“Questo approccio testimonia non soltanto l’impiego delle tecnologie aerospaziali nel settore industriale, ma anche l’applicazione nel nostro campo degli studi effettuati da Nissan, che si sono rivelati molto utili per la ricerca sui sistemi aerospaziali senza equipaggio. È l’esempio perfetto di come la tecnologia possa letteralmente guidare l’esplorazione spaziale e rendere possibili le missioni future” ha dichiarato Eugene Tu, direttore dell’Ames Research Center della NASA.

La colonna portante di SAM è la collaborazione tra uomo e macchina: il punto non è tanto eliminare il fattore umano dal sistema, quanto usare l’intelligenza umana in modo più strategico, per supportare un sistema di guida autonoma più ampio e favorire il miglioramento dell’intelligenza artificiale dei veicoli in tempo reale.

SAM permette alla nostra società di cogliere i vantaggi dell’introduzione di massa dei veicoli a guida autonoma. Ogni giorno, i veicoli a guida autonoma incontrano migliaia di situazioni che non potrebbero risolvere autonomamente. Senza SAM, i veicoli resterebbero bloccati, provocando l’intensificazione del traffico, causando disagi agli utenti e non riuscendo a raggiungere la propria destinazione. SAM permette ai veicoli a guida autonoma di integrarsi perfettamente nell’attuale infrastruttura dei trasporti e nella società. Ma non si tratta solo di un lusso: SAM è una componente necessaria in qualsiasi sistema dotato di guida autonoma. Senza una tecnologia come SAM, sarebbe difficile ottenere la completa integrazione dei veicoli a guida autonoma nella società.

SAM porterà benefici anche alle aziende che desiderano impiegare flotte di veicoli commerciali a guida autonoma, come società di spedizione, servizi taxi e sistemi di trasporto.


Nissan Intelligent Driving: test di guida autonoma per i servizi commerciali

Sotto la guida dell’Alleanza Renault-Nissan, Nissan e DeNa, provider di servizi internet giapponese, avvieranno alcuni test orientati allo sviluppo dei veicoli senza conducente per uso commerciale. La prima fase dei test comincerà quest’anno in determinate aree del Giappone e si focalizzerà sullo sviluppo delle tecnologie. Entro il 2020, Nissan e DeNA prevedono di estendere i test anche all’uso commerciale della tecnologia senza conducente per servizi di mobilità nell’area metropolitana di Tokyo.

L’Alleanza si avvarrà della propria esperienza come casa automobilistica e delle conoscenze acquisite in materia di guida autonoma per costruire e fornire i prototipi dei veicoli, anche elettrici. DeNA, a sua volta, metterà in campo le proprie competenze nella creazione di esperienze online e da dispositivo mobile, per progettare e introdurre i sistemi IT alla base di una piattaforma incentrata sui servizi di mobilità.

È la prima volta che l’Alleanza annuncia un piano di sviluppo per i veicoli a guida autonoma, compresa la tecnologia senza conducente. Oggi i test dell’Alleanza coinvolgono tutte le aree della guida autonoma, negli Stati Uniti, in Europa, Cina e Giappone.

La strategia di Nissan per realizzare veicoli senza conducente si articola in quattro fasi. La fase 1 si basa sulla guida autonoma in autostrada che permette di procedere rimanendo all’interno della singola corsia, un sistema introdotto ad agosto 2016 tramite tecnologia ProPILOT sul minivan familiare Nissan Serena destinato al Giappone. Una volta attivata, questa tecnologia mantiene l’auto al centro della corsia, rilevando la segnaletica orizzontale, misurando la distanza dal veicolo precedente e controllando lo sterzo. In Giappone, il 60% dei clienti che hanno acquistato questo modello ha già scelto questa opzione. Nissan introdurrà questa tecnologia anche in altri modelli, compreso Qashqai per il mercato europeo nell’anno fiscale 2017.

La fase 2 prevede l’impiego della guida autonoma in autostrade a corsie multiple: entro il 2018 i veicoli potranno cambiare corsia in maniera autonoma. La fase 3 si basa sull’impiego della guida autonoma in città, obiettivo che secondo le previsioni di Nissan potrebbe essere raggiunto entro il 2020. La fase 4, quella conclusiva, prevede l’uso di veicoli a guida 100% autonoma.


In arrivo la nuova Nissan LEAF: un nuovo capitolo della visione Nissan Intelligent Power

Carlos Ghosn ha annunciato i piani per il lancio della nuova Nissan LEAF, dotata di tecnologia di guida autonoma ProPILOT, che permette di procedere in autostrada rimanendo all’interno della singola corsia. La nuova LEAF è in arrivo e rappresenterà il prossimo capitolo della Nissan Intelligent Power.

L’intenzione è di consolidare la leadership dell’azienda nel settore dei veicoli elettrici. Nel 2010, Nissan è stata la prima casa automobilistica a introdurre un veicolo 100% elettrico nel mercato di massa. Oggi Nissan LEAF è il veicolo elettrico più venduto al mondo, con più di 250.000 unità vendute e oltre 3 miliardi di chilometri percorsi: una distanza equivalente a un viaggio andata e ritorno da qui a Saturno. In questo arco di tempo, l’uso di LEAF ha permesso di risparmiare 497.227 tonnellate di CO2, pari alle emissioni di gas serra generate da oltre 52.000 abitazioni in un anno negli Stati Uniti.

Per raggiungere più velocemente una mobilità a zero emissioni, Nissan si sta dedicando proattivamente all’elettrificazione dei veicoli, diversificando le modalità di propulsione elettrica e i sistemi di alimentazione: così sarà possibile ricorrere a molteplici fonti di carburante ed energia per soddisfare le varie esigenze di mercato e i bisogni dei clienti. Nissan ha a disposizione una serie diversificata di tecnologie, oltre ai veicoli 100% elettrici, che includono e‑Power (“series-hybrid”) e veicoli elettrici “e-bio fuel cell”. La nuova Nissan Note, disponibile con propulsione e‑POWER, lanciata in Giappone nell’autunno 2016, è diventato il modello più venduto del mercato nel mese di novembre.

L’impegno di Nissan per un futuro a zero emissioni non si limita alla produzione di veicoli: Nissan contribuisce alla creazione di un ecosistema sostenibile adottando un approccio olistico, dalla costruzione di solide infrastrutture di ricarica al riciclo delle batterie, fino all’introduzione del concetto di “vehicle-to-grid”.

Nissan collabora con governi, aziende e altre entità locali per realizzare le infrastrutture di ricarica e promuovere l’adozione dei veicoli elettrici. Attualmente le stazioni di ricarica rapida CHAdeMO presenti nel mondo sono oltre 13.600. Negli Stati Uniti, Nissan partecipa al progetto DRIVETHEARC: si tratta di una serie di stazioni di ricarica rapida per i veicoli elettrici, che attraversano la California da Monterey al lago Tahoe; l’iniziativa è promossa dall’associazione giapponese New Energy and Industrial Technology Development Organization (NEDO). DRIVETHEARC si propone di agevolare i viaggi a lunga distanza a bordo di veicoli elettrici, studiandone al tempo stesso le modalità di utilizzo e gli schemi di guida.

Le batterie di questi mezzi non si limitano a fornire l’energia necessaria per guidare: possono essere utilizzate anche come dispositivi per lo stoccaggio di energia. A tale scopo, Nissan promuove l’uso dei veicoli elettrici come unità mobili per l’energia pulita. L’integrazione di questi mezzi nella società contribuirà alla distribuzione dell’energia all’interno della rete elettrica e le soluzioni “vehicle-to-home” (V2H), “vehicle-to-building” (V2B) e “vehicle-to-grid” (V2G) sono già state adottate in molti mercati, quali Europa, Stati Uniti e Giappone.  

Nel 2012, Nissan ha introdotto in Giappone il sistema “LEAF to Home”, che permette agli automobilisti di ricavare l’energia necessaria per l’uso domestico da una batteria di Nissan LEAF. Ricaricando Nissan LEAF di notte, quando le tariffe sono più vantaggiose, è possibile utilizzare l’elettricità immagazzinata come fonte di energia per la casa durante il giorno. In questo modo, il sistema contribuisce a ridurre il consumo di energia nelle ore di picco, quando la domanda è massima e i costi sono più elevati. Inoltre può servire come alimentazione di riserva in caso di blackout e di emergenze.

Dal 2013, Nissan sta inoltre testando un sistema “vehicle-to-building” presso il Nissan Advanced Technology Center in Giappone. In questo progetto, sei LEAF contribuiscono a ridurre i costi dell’elettricità. La nuova sede centrale europea di Parigi, la cui apertura è prevista per la primavera 2017, verrà parzialmente alimentata con tecnologia “vehicle-to-building” e “vehicle-to-grid”.

Oggi i veicoli elettrici gestiscono il consumo di energia di circa 4.000 case giapponesi, e centinaia di altri mezzi forniscono elettricità a edifici negli Stati Uniti, Giappone ed Europa.

Ad esempio, sull’isola hawaiana di Maui i proprietari di Nissan LEAF si sono offerti volontari per un progetto unico, volto a sondare la possibilità di unire reti intelligenti, energia rinnovabile e tecnologie per i veicoli elettrici in un’unica soluzione per la gestione dell’energia. Gli abitanti dell’isola usano energie rinnovabili provenienti da fonti eoliche e solari per alimentare i propri veicoli. In cambio, usano l’energia immagazzinata nei loro veicoli elettrici per l’approvvigionamento energetico dell’isola. Al progetto hanno preso parte circa 600 proprietari di LEAF e attualmente Nissan, insieme ad altri partner, sta utilizzando le informazioni ottenute per supportare la crescita di questa tecnologica e le politiche di sviluppo.

Altrove negli Stati Uniti, Nissan è coinvolta in una serie di attività V2G e V2B. Ad esempio, Nissan è stata partner di lungo periodo del Dipartimento della Difesa su più progetti a reti multiple per la Los Angeles Air Force Base (California), la Fort Hood (Texas), e la Joint Base Andrews (Maryland). In totale, circa 30 LEAF sono state impiegate in queste basi per dimostrare la fattibilità tecnica e di mercato dell’integrazione dei veicoli elettrici con la rete. Programmi simili sono in corso tra Nissan e altre organizzazioni in tutti gli Stati Uniti, comprese le università e le utilities (gas, elettricità, acqua, ecc.).

Nissan è anche coinvolta nella commercializzazione della tecnologia V2H negli Stati Uniti, grazie al successo ottenuto sul mercato giapponese. In questo contesto, V2H fornirebbe alle abitazioni, in caso di interruzione energetica, un’alimentazione di emergenza e, potenzialmente, rappresenterebbe un mezzo per stoccare energia solare da utilizzare nel corso della giornata o durante la notte. Durante il 2016, Nissan ha tenuto diverse dimostrazioni della tecnologia V2H in alcuni incontri negli Stati Uniti, aperti anche al grande pubblico.

Infine, Nissan sta contribuendo ad estendere la “seconda vita” delle batterie agli ioni di litio provenienti dai veicoli elettrici. In Europa, il progetto “xStorage”, sviluppato in partnership con Eaton, permette ai clienti di risparmiare ricavando energia dal sole e dalla rete elettrica, per poi rivenderla alle società del settore. Allo stesso tempo, “xStorage for business” consente alle aziende con consumi energetici elevati di gestire l’impiego di energia e alimentare la propria attività in modo più sostenibile e intelligente.

Per esempio, a novembre 2016 Nissan e Eaton hanno annunciato un rivoluzionario accordo decennale con l’Amsterdam Arena (lo stadio olandese sede del club calcistico Ajax e di spettacoli di intrattenimento) per la fornitura di un sistema di alimentazione di emergenza basato sulle batterie esauste provenienti da Nissan LEAF. Il sistema “xStorage Buildings” garantirà la continuità di illuminazione del celebre stadio da 55.000 posti, dove da anni si alternano importanti eventi musicali e sportivi.


Auto connesse: innovazioni in ambito Intelligent Driving e Intelligent Integration

Carlos Ghosn ha annunciato oggi che L’Alleanza Renault-Nissan continua la sua partnership per lo sviluppo e l’implementazione di tecnologie di connessione avanzate, come Cortana di Microsoft, un’assistente virtuale integrata nel veicolo. Con funzioni quali l’analisi del linguaggio di Cortana, i conducenti potranno usufruire di un avanzato riconoscimento vocale all’interno del veicolo e di un’intuitiva interfaccia uomo-macchina (HMI).

Cortana farà sì che il veicolo si adegui alle impostazioni personalizzate del conducente, arrivando anche a distinguere le preferenze dei diversi utenti in un’auto condivisa, come se fosse la propria.

L’Alleanza Renault-Nissan continuerà a sviluppare e lanciare nuovi servizi di connettività e applicazioni per far sì che gli utenti restino connessi alla rete di lavoro, di intrattenimento e ai social network. Inoltre offrirà servizi incentrati sul veicolo che semplificheranno e miglioreranno l’interazione con l’auto tramite informazioni ricavate dai dati di utilizzo, accesso remoto, diagnostica remota e manutenzione predittiva.

A settembre 2016, l’Alleanza Renault-Nissan e Microsoft hanno siglato un contratto globale pluriennale per la connettività dei veicoli e i servizi di connessione.

Le due aziende collaboreranno allo sviluppo di una visione condivisa per le auto connesse, puntando a migliorare l’esperienza del cliente per rendere la guida più intuitiva, intelligente e piacevole.
Le due aziende collaboreranno allo sviluppo di servizi di mobilità e connessione di futura generazione per le automobili utilizzando la Microsoft Connected Vehicle Platform, basata su Azure, Office 365, Cortana e altri servizi cloud intelligenti offerti da Microsoft.
Questa partnership permetterà all’Alleanza Renault-Nissan di sviluppare un’unica soluzione globale volta a fornire servizi di mobilità e connessione per i clienti dei marchi dell’Alleanza.

Microsoft Azure

I servizi di connessione di prossima generazione per le automobili verranno forniti utilizzando la piattaforma Connected Vehicle di Microsoft su Microsoft Azure, una proposta di cloud intelligente sviluppata dall’azienda. I nuovi servizi miglioreranno l’esperienza del cliente tramite navigazione avanzata, manutenzione predittiva e servizi incentrati sul veicolo, monitoraggio remoto delle funzionalità dell’auto, esperienze di connessione mobile esterna e aggiornamenti in modalità over-the-air (OTA).

L’Alleanza Renault-Nissan ha scelto Azure in parte per il livello di sicurezza a livello impresa, per il rigoroso impegno di Microsoft negli standard di conformità per la sua scala illimitata. Inoltre Azure supporta svariati sistemi operativi, linguaggi e strumenti di programmazione che, oltre a garantire flessibilità e possibilità di scelta, consentiranno all’Alleanza Renault-Nissan di creare una piattaforma condivisa per fornire servizi a entrambe le aziende.


Bose: una nuova tecnologia di gestione del suono

Gli automobilisti di oggi si trovano ad affrontare molteplici distrazioni, che portano a migliaia di feriti e incidenti fatali ogni anno. Per contribuire ad un'esperienza di guida sicura e piacevole, Nissan ha introdotto al CES la nuova tecnologia di gestione del suono sviluppata da Bose che crea un ordine nella molteplicità di suoni proveniente dall’interno dell’auto. Questo sistema aumenta la consapevolezza del conducente e aiuta a migliorare la sicurezza complessiva sulla strada.

La nuova tecnologia di gestione del suono Bose ha lo scopo di aiutare gli automobilisti ad analizzare e reagire meglio alla crescente quantità di input sonori prodotti dalle auto di oggi e di prossima generazione, come ad esempio istruzioni di sicurezza, segnali di navigazione, avvisi di sistema del veicolo, telefonate Bluetooth, e lettura vocale di messaggi di testo.

La nuova tecnologia di Bose utilizza altoparlanti poggiatesta UltraNearfield e algoritmi proprietari Bose per posizionare i segnali sonori in spazi virtuali intorno al conducente, dove intuitivamente dovrebbero essere collocati.

Un segnale di svolta a sinistra sarà ascoltato dall’orecchio sinistro del guidatore. Una telefonata Bluetooth sarà ascoltata dalla persona che riceve la chiamata per non disturbare gli altri passeggeri. Gli automobilisti possono personalizzare alcuni suoni e le impostazioni per ascoltarli.


Nissan avvia una partnership con 100 Resilient Cities a sostegno della resilienza urbana

Per sostenere le politiche ambientali e le attività di pianificazione necessarie per l'integrazione di queste tecnologie all’interno delle città, Carlos Ghosn ha annunciato una nuova partnership con 100 Resilient Cities (100RC), un programma globale non-profit promosso dalla Rockefeller Foundation che si propone di aiutare le città a sviluppare la resilienza necessaria ad affrontare cambiamenti strutturali, sociali ed economici. In Italia, Roma e Milano sono già in prima linea nello sviluppo di questo programma. Insieme, Nissan e le città di 100RC getteranno le basi per la guida autonoma, i veicoli elettrici e nuovi servizi di mobilità.

Oltre a descrivere i progetti per costruire le auto del futuro, e diventare l’azienda del futuro, Carlos Ghosn ha sottolineato che politiche e normative saranno cruciali per consentire lo sviluppo di queste tecnologie. La questione è fortemente dibattuta, soprattutto alla luce della crescita esponenziale delle città in tutto il mondo.

“Le trasformazioni più radicali non avverranno all’interno dei nostri veicoli, né tantomeno all’interno delle nostre aziende” ha dichiarato Carlos Ghosn. “Le vere protagoniste del cambiamento saranno le città di tutto il mondo. L’aumento e il progressivo invecchiamento della popolazione e le problematiche riguardanti le infrastrutture dei trasporti rappresentano per le città delle vere e proprie sfide, che possono essere in parte superate tramite soluzioni di mobilità. Per allineare tecnologie, politiche e piani, le case automobilistiche e le città devono collaborare fianco a fianco”.

Nissan diventa la prima casa automobilistica a unirsi ai partner della piattaforma di 100RC, un gruppo composto da oltre 90 aziende e organizzazioni non profit leader del mercato e da una serie di esperti, che mettono strumenti e servizi a disposizione delle 100 città aderenti per aiutarle a costruire la propria resilienza urbana.

La partnership ha tutti i presupposti per trasformare questi paesaggi metropolitani, rendendoli più vivibili e promuovendo una mobilità all’insegna della sicurezza.

“Le città sono sempre in prima linea quando si tratta di risolvere i maggiori problemi del mondo: dagli sconvolgimenti dovuti al cambiamento climatico allo stress legato ai rapidi fenomeni di urbanizzazione e di globalizzazione” ha dichiarato Michael Berkowitz, Presidente di 100RC. “La partnership tra 100RC e Nissan contribuirà a preparare le città alle nuove tecnologie automobilistiche, creando una migliore mobilità per i cittadini e una resilienza a lungo termine contro eventuali shock che potrebbero colpirle”.

Innanzitutto, Nissan e 100RC convocheranno i sindaci e i Chief Resilience Officer di tutte le città aderenti per alcuni workshop: lo scopo è quello di confrontarsi sulle problematiche riscontrate dalle città nella pianificazione di tecnologie e servizi legati alla mobilità del futuro. Sulla base di questo confronto, Nissan elaborerà un report contenente idee e opportunità iniziali, che verrà messo a disposizione di tutte le città della rete.

Successivamente, Nissan collaborerà con alcune città selezionate per testare e collaudare le nuove tecnologie di mobilità, quali guida autonoma, auto senza conducente, veicoli elettrici, nonché infrastrutture di ricarica e “vehicle-to-grid”, permettendo alle città una migliore pianificazione in vista dell’adozione su vasta scala.

Oltre alle sfide immediate legate a infrastrutture e sostenibilità, queste attività di preparazione alle auto senza conducente e a zero emissioni pongono un’ulteriore sfida, ovvero garantire che tutte le comunità traggano benefici dalle nuove tecnologie, soprattutto quelle ancora prive di una rete di trasporto pubblico.

Oltre il 50% delle città che hanno aderito a 100RC afferma che il trasporto e la sostenibilità sono due fattori chiave per lo sviluppo delle strategie di resilienza. Nissan ha già alle spalle numerose collaborazioni con città e regioni per testare e integrare le nuove tecnologie e l’annuncio di oggi si inserisce in questa tradizione consolidata. In veste di azienda nipponica colpita dal terremoto del Giappone nel 2011, Nissan comprende l’importanza di un’edilizia resiliente ed è consapevole del ruolo rivestito dalle imprese per garantire che le comunità siano in grado di resistere a vari tipi di crisi.

“Invitiamo anche altre imprese ad unirsi a noi, dai partner tecnologici alle società di e-commerce, servizi di trasporto e di car-sharing, imprenditori sociali e chiunque sia interessato a testare e sviluppare nuovi veicoli e servizi. Vogliamo assicurarci che tutti abbiano l'accesso alle più recenti tecnologie e servizi in grado di portare valore nella loro vita", ha dichiarato Carlos Ghosn.

Pubblicato da Nissan